Pubblicato da: fabioletterario | 30/04/2006

Si è aperto

Butto l’occhio alla finestra. Il vento smuove gli alberi davanti alla mia casa, i rami ondeggiano, si piegano come elastici, ondeggiano ancora e poi riposano.

Grigio, pioggerellina appena accennata.

Poi un forte colpo di vento, e le nuvole corrono, i rumori si attenuano perché rubati e sbattuti lontano.

Il cielo si apre.

E la luce piove giù.


Responses

  1. dopo tanta pioggia anke qui un pò di sole…
    buona giornata!!!

  2. E il naufragar m’è dolce, in questo mar! 🙂 😉

  3. …ovvero, “jesce sole, jesce”! 😀

  4. Ma è bellissima, jesce sole: io l’ho sentita cantare da Peppe Barra a Salerno, al Teatro dei Barbuti, in una notte d’estate di quattro anni fa. E’ di un’emozione intesa ed è un inno alla vita, alla forza, all’energia. Stupenda! grazie per avermela ricordata!

  5. Eh, Peppe Barra è grande! Non ringraziarmi, commentare ciò che hai scritto. 🙂


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