Pubblicato da: fabioletterario | 18/04/2006

2 tulipani rossi

Basta guardare esattamente là dove non crederesti di poter trovare qualcosa, e di sicuro finirai con lo stupirti. A me è capitato proprio oggi pomeriggio.

Tornavo da Udine, e sul ciglio della strada ho scorto un piccolo bosco incolto. Edera avvinta alle acacie alte e spinose, erbaccia che non aveva alcuna bellezza, cartacce e sporcizia un po’ dovunque, ma in quel fazzoletto di terra largo sì e no un metro quadrato, c’era qualcosa di colorato.

Mi sono sporto dal guard rail, senza curarmi delle macchine che sfrecciavano a velocità inconsulta, ed ho scorto due teneri tulipani, rosso vivo, crescere solitari, appoggiandosi l’uno all’altro. Alti nei loro lunghi steli di linfa, i due tulipani non venivano smossi dal vento, protetti dalle acacie e dall’erba alta. Sembravano sotto una campana di vetro, o meglio, avvinti dalle braccia del sentimento. 

Mi hanno fatto tenerezza, ed ho ripensato alla primavera e all’amore.


Responses

  1. Ben tornato. Sono stato via qualche giorno e riprendo a leggerti con piacere. Spero la tua brutta avventura sia alle spalle.

  2. Ma prof….acacie si scrive con la “I”…non avrei mai pensato…!

  3. Ciao Roberto, sì, la sto raccontando ed esorcizzando un po’ alla volta. Indiana, domani facciamo i conti!


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