Pubblicato da: fabioletterario | 19/03/2006

Le sorprese non finiscono mai

Le aspettative spesso non collimano con le reali condizioni in cui le si va a sperimentare. Nel momento in cui si prende coscienza di questo, va da sé che è necessario riflettere sul da farsi.
Inutile portare avanti un progetto che ha presupposti differenti rispetto al contesto in cui lo si realizza. Sarebbe una forzatura inutile, poco idonea ad un vero sviluppo verso il fine che muoveva il progetto stesso.

Ho sperimentato quello che non mi andava all’interno del contesto, ho tentato di trasformare il blog in una casa, in un posto in cui accogliere e sorseggiare un té insieme, senza fretta, mescolando lentamente lo zucchero; ma la fretta mi ha raggiunto comunque, anche nei luoghi remoti in cui vi avevo portato, e non me la sento di trangugiare senza assaporare. Ho un concetto troppo diverso da questo, per poter fare finta di niente.
In ogni caso, ho realizzato comunque dei risultati che non voglio perdere.
Questi sono tanti, dal mio punto di vista.
Sono nomi, persone, incontri rapidi eppure di valore.
Nell’impossibilità di farlo materialmente e di risalire a tutti quelli che mi hanno voluto bene e che venivano a cercarmi quotidianamente senza esporsi, a tutti questi – che sono tanti – rivolgo l’invito a contattarmi in privato (via mail).

Perché? Per un motivo semplice: in modo che il percorso che avevo intrapreso, che avevamo intrapreso, non si perda in un semplice arrivederci che non porta da nessuna parte. C’è ancora strada da fare, ancora emozioni da raccontare e da condividere, con calma, seduti su un tappeto volante, mentre ci dirigiamo verso altri orizzonti: tutto ciò lo si può fare insieme. Ancora. E spero ci crediate anche voi. Un vero viaggio non ha come scopo quello di arrivare, no? Inoltre, non importa quale mezzo si impieghi, pur di raggiungere una tappa del proprio cammino.

E poi, le sorprese, proprio come nelle Mille e una notte, non finiscono mai…


Responses

  1. Buona Domenica..riflettero su quello che scrivi…pensavo prprio poco fa che la domenica senza leggerti non era la stessa cosa…

  2. Ho provato a mandarti una e-mail: fammi sapere se ti è arrivata perchè ci avevo provato anche qualche giorno fa’ e il sistema mi ha segnalato il mancato recapito del messaggio. Ciao, Fabio.

  3. Beh io caro fabio negli ultimi 3 mesi ti leggevo sempre, seguivo i tuoi pensieri e le tue emozioni senza lasciare commenti senza però che questo significhi che poi la lettura non provocava sentimenti, comunque…mi ha sorpreso leggere il tuo commento al mio commento, un commento di incoraggiamento di stima e di affetto, sinceramente anche io sono un risultato e non sembra che poi te ne interessi molto, anzi, hai sputato su precaria, su me, su chi si è permesso di dirti in parole povere vai avanti, noi ci siamo, ti leggiamo, procedi, non farti stritolare dagli ingranaggi, ma forse non tel’abbiamo detto nel modo cerimonioso che avresti voluto, senza osannarti, e la spocchia ha avuto il sopravvento ed eccoti a sputare sentenze velenose… sarebbe bello praticare, poi, quello che si scrive senza essere sopraffatti dal narcisismo!!

  4. Hai proprio ragione, lilla!

  5. Se è quello di cui hai bisogno è giusto che tu lo faccia…E’ da un po’ che non vengo a leggere i blog, in verità è da tempo che non scrivo nulla neppure sul mio,adessomi sento in colpa…Mi mancherai

  6. … ti ho scritto in privato per dirti quanto mi dispiacesse l’arrivederci e tu mi hai esortato a scriverti sul blog… ora leggo che vuoi che ti si contatti privatamente… sono un po’ confusa

  7. Fab, chissà se leggi questo blog ancora (io credo di sì).
    Volevo solo dirti “in faccia” che non approvo quello che stai facendo.
    Nella mia piccolezza credo che la tua sia voglia (anche inconscia) di promeggiare, di sovrastare tutto e tutti.
    Ma se ci riesci in una classe di una ventina di 13enni, forse non ti può riuscire in un universo così immenso e vasto come il blog.
    Non per colpa tua, ma per colpa di una cosa che si chiama LIBERTA’.
    In fondo, che ti importa di altri blog di informazione che fanno quello che chiami COPIAINCOLLA?
    Che ti importa di chi non fa informazione ma solo diffusione dell’informazione?
    Perchè farti rovinare il fegato da tutto questo?
    Forse perchè avevi visto calare i tuoi lettori?
    Ma questo è normale caro Fab, è normale.
    Per quello che mi riguarda hai preso una cantonata o, come si dice a Modena, hai pisciato controvento.
    Non credo che tu ora risolva molto.
    Hai perso il tuo blog, credibilità e lettori.
    Ti rimane una vita al di fuori, però, che è di gran lunga migliore di una vita “a metà” dentro un blog.
    Un bacio ed un abbraccio dei più sinceri.
    Per quello che riguarda la vita VERA il mio numero di telefono lo possiedi, e non sarò io a chiamarti, visto che più di una volta mi sono resa conto che la mia presenza nella tua vita non sarebbe stata gradita…

    Cat

  8. Quando hai capito che diventava troppo difficile restare alprimo posto, hai rinunciato. Hai tenuto questo blog per primeggiare, ed evidentemente ne hai anche le capacità, però non dovrebbe essere la tua unica spinta…

  9. Ciao a tutti e a Fabio!eccomi a bere un thè con voi anche oggi..anzi in realtà ho appena bevuto un caffè..ho letto gli ultimi commenti..mi spiace un sacco che si siano create queste incomprensioni,mi spiace per lilla perchè è stata fraintesa..a volte le cose scritte si capiscono male xkè si segue l’umore che si ha nel momento in cui si legge..infatti io a volte piuttosto che scrivere un sms agli amici chiamo…ops..devo scappare i miei insetti mi chiamano…in sincerità un bacio a tutti i miei compagni di pensieri..

  10. Caro Fabio,
    non volevo cadere nel tranello di commentare uno degli ultimi tuoi due post, principalmente perchè facendolo mi sarebbe sembrato di darti ragione su di una cosa che non condivido. Non condivido il tuo abbandono (e non parlo di chiusura perchè comunque il tuo blog è ancora qui, aperto, leggibile e commentabile), lo trovo un gesto incomprensibile che è arrivato più come un colpo di testa che come una decisione ponderata o una protesta contro il sistema. Il giorno prima del tuo “Arrivederci” scrivevi che (copio e incollo):

    “[…] Calano i contatti. Calano gli interventi.

    Di punto in bianco.

    Stranissimo.”

    Poi, il giorno dopo, la tua decisione di chiudere tutto, di mollare.
    Non ti nascondo che la cosa mi ha un po’ spiazzato. E’ stato un fulmine a ciel sereno, passare da almeno un post al giorno al silenzio stampa quasi totale.
    Gli interventi, ovviamente, sono aumentati di colpo e il solo post “Arrivederci” ne conta più di 60. Qualcuno ti ha sostenuto, altri ti hanno dato contro; io stesso ho scritto che se dietro alla tua decisione ci fosse stata la volontà di reagire al sistema di Kataweb (che non conosco, quindi non mi permetto di giudicare) avresti dovuto chiudere tutto o non permettere di aggiungere commenti ai tuoi post. Invece sei rimasto lì a leggere e a rispondere, perchè in fondo sono convinto che ti interessi ancora quello che pensano e scrivono i tuoi lettori.
    Non volevo scrivere qui proprio per non alimentare l’affluenza di commenti a due post che non condivido, ma non mi va di scriverti privatamente a proposito di una scelta inerente la tua vita pubblica di blogger. Tutto qui. Spero solo che la tua decisione sia stata consapevole, ben ponderata e non dettata da un impulso momentaneo di cui sarebbe poi doloroso rendersi conto.

    A presto,
    Axon

  11. visibilità, censura, polemiche: se ne discute su top of the blog…

    http://topoftheblog.blog.kataweb.it/kataweb_top_of_the_blog/2006/03/visibilit_le_no.html
    ciao

  12. Spero che tu continui a scrivere, perchè gli interventi che fai sono sempre mirati e non superficiali. Con la rete, date le sue proporzioni, è normale che ci si esponga a dei rischi, ma il bello è anche qui credo.

  13. Grazie mille Pittrice per averci soprannominati “deficienti”, noi alunni della 3C e Fabioletterario compreso: lo hai praticamente scritto nel lungo commento che hai lasciato, ma che non servirà a nulla se non a peggiorare le cose. Sei stata molto scorretta, e falsa; nessuno di noi ti credeva così.

    L’indiana


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