Pubblicato da: fabioletterario | 15/03/2006

Professionalità docente

Riflettevo oggi su questo.

Il docente degli anni 2000 deve puntare all’interazione di competenze e conoscenze, che la Ssis permette di affinare o, come nel mio caso, di acquisire. Sto parlando, nello specifico, di quelle competenze didattiche e psico-pedagogiche che, a livello di insegnamento, erano totalmente assenti nel mio curriculum universitario e che, senz’ombra di dubbio, risultano utili quando si voglia procedere adottando strategie indispensabili nel caso di classi molto diversificate e poco omogenee al loro interno.

Ogni docente, infatti, tendenzialmente disegna nella propria mente una classe ideale, che si scontra, poi, nel momento della pratica, con la classe reale, non sempre o meglio, quasi mai, corrispondente alle proprie aspettative. Tuttavia, questo ‘scarto’ tra immaginazione e realtà non può portare il docente ad una scelta di carattere elitario, promovendo la propria figura solo verso chi si dimostri propositivo, magari abbandonando lungo il percorso chi presenti deficit di qualsiasi natura o difficoltà connaturate o anche solo sintomatiche: l’insegnante deve essere pronto a rispondere a questi che definisco segnali di ordinarietà, perché proprio nella capacità di risposta nel modo più appropriato e strategico possibile, è percepibile la professionalità del docente.   


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