Pubblicato da: fabioletterario | 13/03/2006

I giornalisti di sinistra

Stamattina, c’era ovviamente da aspettarselo, tutte le copertine portano in prima pagina la diatriba tra Lucia Annunziata e il premier, che in uno suo accesso di ira ha perso le staffe, facendo una figuraccia di quelle colossali. Purtroppo, è tutta colpa di questi giornalisti di sinistra, che non sanno fare il loro mestiere, e usano l’attacco e l’accusa infame, per fare giornalismo… Bisognerebbe trovare un soluzione: i gulag potrebbero andare?

Mi chiedo che cosa faccia al tempo stesso più rabbia e più scalpore, se il fatto che Berlusconi abbia abbandonato l’intervista, o piuttosto abbia detto alla Annunziata che il fatto in questione “rimarrà come macchia per sempre”…

Perché a questo punto bisognerebbe anche fare un giro da Emilio Fede, e vedere se lì c’è o meno un controllo ed una manipolazione dell’informazione e della comunicazione dei fatti. Non so… Non è poi così impensabile, no? Oppure vale solo per i giornalisti “di sinistra”?

Ecco un altro errore che il premier ha fatto: ha cercato di far passare l’"essere di sinistra" come qualcosa di negativo. Povero, non ha ancora capito che il tempo dei comunisti mangia bambini è passato ormai da decenni. Nella sua mente si è tutto fermato. Sarà mica che crede ancora di essere un cantante di pianobar? No, perché almeno potremmo scusarlo. Però per me lui crede davvero di aver fatto cose buone, durante il suo mandato. Chiariamo: cose buone ne ha fatte, ma per se stesso e per i suoi.

Insomma, per me è cominciato ufficialmente il conto alla rovescia. Siamo a meno 30 alla liberazione. Non segnerò ogni santo giorno che passa, sul calendario, ma noto con piacere che tutto pare stemperato, che le elezioni sembrano qualcosa di lontano, di inamovibile, di stereotipato. Nessuno ci crede. O quantomeno nessuno ci pensa in modo serio e concreto. E proprio per questo non vedo l’ora di conoscere il risultato, ai primi di aprile. Per ora mi accontento di fare da spettatore. Ma non escludo di scendere in campo all’ultimo minuto. Per il cambiamento. Quello vero. Quello che aspettiamo per davvero. 


Responses

  1. Sperando che questa convinzione diffusa non ci regali l’ennesima delusione, non voglio gufare è chiaro, ma non sottovalutiamolo vi prego, lo abbiamo già fatto troppe volte!

  2. Io, mai!

  3. Purtroppo ho paura anch’io, non perchè pessimista, ma perchè sento i ragionamenti della gente che mi circonda. Quelli non li smonti! Più Berlusconi sbaglia (a noi ci fa contenti perchè pensiamo perda consensi) più quelli dicono “ha fatto bene”. Ed io mi incazzo! Ce la faremo a togliercelo di torno? Da uomo di sinistra mi piace tutto ciò che è di sinistra, ma so anche accettare l’alternativa. Qui la cosa è diversa ed anche la destra deve preoccuparsi di toglieselo togliercelo di torno!

  4. Per me gli italiani non sono poi del tutto stupidi. Non si sbaglia mai due volte di seguito. Oppure sì?


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