Pubblicato da: fabioletterario | 11/03/2006

Veglia

Un’intera nottata

buttato vicino

a un compagno

massacrato

con la sua bocca

digrignata

volta al plenilunio

con la congestione delle sue mani

penetrate

nel mio silenzio

ho scritto

lettere piene d’amore.

Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.

                                                                                                  Cima Quattro il 23 dicembre 1915

                                                                                                   Giuseppe Ungaretti

Annunci

Responses

  1. Ancora questa poesia… ok che è bella, ma ormai l’ho letta tanto volte…!! :-))

  2. Pure io….fin troppe!!!;-)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: