Pubblicato da: fabioletterario | 10/03/2006

Viaggio in treno

Oggi pomeriggio il solito viaggio in treno. Viaggio breve, silenzioso, come accade quando si viaggia sotto la pioggia. A disturbare, solo il ronzio incomprensibile dagli auricolari della ragazza di fronte. Un giornale avvolgeva il signore con le sue parole, l’odore di stampa fresca misto ad acqua, e il profumo della comunicazione che grondava dalle sue pagine stropicciate, le sue mani a mantenerle salde e dritte.

Fuori pioveva. Il vento si muoveva zigzagando tra le gocce inconsulte che puntavano ad infrangersi rapide sulla terra. C’era anche il vento, talmente forte, da farmi credere di poter sollevare il treno e portarci via con lui, come una foglia sospinta in una giornata d’autunno.

In treno ho pensato.
Facevano rumore i miei pensieri? La mia mente assimilava qualcosa? Un concetto, un elemento, un contenuto?

In treno.

Nello stesso istante.

Tu ed io.

Separati dalla geografia, uniti nel tempo, lontani nello spazio.

                                                                                                                            Erynwen e Fabio


Risposte

  1. Sono questi i famosi post a quattro mani?!? Comunque molto bello…


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