Pubblicato da: fabioletterario | 07/03/2006

Un tuffo

Apro la posta, niente di importante. Ma una lettera: un invito, per la precisione. E’ a partecipare ad un concorso di narrativa, e ripetere così l’esperienza di alcuni anni addietro. Quanti? Non lo ricordo esattamente, ma per lo meno sei anni fa.

Ebbene, mi sembra di ritornare nel passato, tutto ad un tratto. A quando scrivevo, notte e giorno, a quando mi addormentavo alle 4 di mattina, sfinito dal sonno e al tempo stesso incapace di addormentarmi, per la contentezza; a quando mi sentivo creativo, a quando volevo a tutti i costi fare lo scrittore. Poi, il niente.

Vorrei, per un moto d’orgoglio, tornare a quei tempi. E, ancora per un moto d’orgoglio, vorrei partecipare a questo bando di concorso. Il romanzo, è quello a cui ripenso da qualche settimana, dopo che Maria Giovanna mi ha invitato a leggere il suo.

E’ del 1996. Lo terminai nella notte di Natale, lo ricordo benissimo. Ma ho quasi paura a rileggerlo, per trovarlo banale, per non rispecchiarmici più, per paura di scoprire un disastro e di scoprire la mia incapacità a comunicare, raccontare.

Sono molto perplesso. Ma al tempo stesso anche molto tentato. Vorrei paratecipare a questo concorso. Ma ho paura, lo ammetto. Perché questo romanzo rappresentava un mio cambiamento strutturale che ho faticato a raggiungere. E anche in quanto non è mai stato proposto, al di là della mia cerchia di amicizie, diversamente da quanto ho fatto per alcuni, e perché l’ho amato talmente tanto, che un giudizio negativo mi farebbe davvero soffrire.

Ci devo pensare. Ma la tentazione è troppo forte.


Risposte

  1. commento in tempo reale! Non rileggerlo e partecipa con il romanzo così come è, lo inquineresti con le correzioni!

  2. Hai ragione, Stefano, e grazie per la spinta. Io spero solo che non sia da buttare. Di questo ho paura.

  3. sembri Martin Eden il personaggio di jack London solo che lui dopo il successo si uccide…no, per carità nun partecipàààà e chi ti vuole portare sulla coscienza!!!

  4. Quanti quadri abbandonati! Poi dopo anni mi passano tra le mani e mi dico! Ma come ho fatto! Non sarei più capace di rifarlo uguale! Bello! Ci vorrebbe però un piccolo ritocco! Il quadro è perduto!!!!!!!!!1

  5. Precaria, mi dai sempre fiducia. Vir e’ te fa nu gir ra nnata parte!

  6. ahahahahahahahaaaa si tropp simpatico….!!!

  7. Può leggere il suo vecchio romanzo per vedere come e quanto è cambiato, per vedere come scriveva, e quanto è migliorato, per rivivere il suo vecchio modo di scrivere che non era peggiore di questo, era solo diverso…Lo rilegga e non lo lasci al passato per il semplice fatto che, quello che ha per tempo pensato,programmato, studiato e inserito nel suo racconto,lo ha scritto lei.

  8. O’ sacc!

  9. Ecco…come fa con i nostri compiti di Italiano, o meglio come faceva a laboratorio, dopo tanto tempo li tirava fuori e ce li faceva leggere…


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