Pubblicato da: fabioletterario | 05/03/2006

Cyril Collard

Sono passati 13 anni, dalla morte di Cyril Collard, uno degli artisti più eclettici e controversi dell’arte francese. E, ancora oggi, si continua a parlare di lui.

Nato il 19 dicembre del 1957, Cyril gira mezzo mondo in barca con i suoi genitori, prima di dar corso a studi meno disordinati e più stabili. Nel 1982 incontra la droga a Tunisi, e nel nordafrica lascerà sempre parte di se stesso, come nel mio caso: specie ad Algeri e in Marocco, che amerà in modo viscerale. Nel 1987 pubblicò il suo primo romanzo "Condamné amour", poi si occupò di un programma musicale in una televisione francese.

Divenne famoso a livello internazionale nell’ottobre del 1992, al momento dell’uscita del film "Nuits fauves", in italiano Notti selvagge, che provocò enorme scalpore. Il film, trasponeva sul grande schermo l’adattamento del libro, scritto dallo stesso Collard, edito in Francia nel 1989. Il testo conteneva già allora una denuncia morale: Cyril, infatti, raccontò una parte della propria vita sottoforma di biografia indiretta, nella quale ammetteva la propria bisessualità e di essere affetto da Aids.

I tempi non erano quelli odierni. In quel momento, la vergogna di una malattia così orribile era forte. Ma lui non cercò scudi, e anzi si presentò davanti alle telecamere per difendere la propria libertà e i propri diritti. Inutile dire che il film fu un successo planetario. Soprattutto in Francia, dove fu visto da quasi 3 milioni di spettatori.

Nella realtà, Cyril non era solo e soltanto un regista o uno scrittore. Componeva musica, diresse videoclip musicali, cercò insomma una certa completezza a 360 gradi, senza esclusione di sorta. Nel film, ad esempio, canta lui stesso alcune delle sue canzoni, nere, come l’abisso nel quale stava cadendo a poco a poco, lui che amava la vita e sentiva come sfuggisse dalle sue mani. La sessualità occupava per lui un ruolo primario, e, proprio a causa di questa, contrasse la malattia mortale. Cyril1_4

Il mito, oggi, è consolidato. Esiste un premio intitolato a suo nome, i suoi libri continuano a venire stampati, io stesso ne ho letti un paio e devo riconoscergli talento, capacità di narrazione, e di trasmettere emozioni dolorose, che fanno pensare. Storia difficile, la sua, per chi la scopre solo oggi. Nel mio caso, lo incontrai 3 anni dopo la sua morte, per puro caso. E, ancora oggi, fa male ritornare sulle sue letture, sul suo film, denuncia e diario al tempo stesso, di un giovane che scelse la vitalità in tutti i suoi aspetti, senza timore di viverla sino in fondo.

Cosa rimane, oggi, di Cyril Collard? Foto, denunce (ebbe relazioni non protette, pur sapendo della sua malattia), scandali, amore e odio. Io lo ricordo così, con una foto dell’ultimo periodo, in cui un sorriso appena abbozzato ce lo restituisce sincero e spontaneo.


Responses

  1. Se il tuo profilo è veritiero, se ancora sei insegnante di Lettere e quel volto è il tuo…bè ai miei tempi allora non c’erano professori così…il mio blog è annavillani.blog.kataweb
    e sto per mettere il mio primo post. Nel guardarmi in giro ho notato il tuo blog!

  2. Leggere bene, prima di commentare…

  3. beh, artista è una parola forte…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: