Pubblicato da: fabioletterario | 03/03/2006

Montagne sacre

"Distruggere una montagna è da criminali… Come fanno a non rendersene conto? Le montagne sono esseri sacri e millenari. Sono state le prime a emergere dal caos quando lo spirito infinito soffiò sulle acque primordiali, accumulandole in un luogo unico e facendo così venire alla luce le terre asciutte. Sono nate prima delle piante e degli animali: testimoni della creazione del mondo, restano qui per ricordarci il momento in cui la vita ha cominciato a differenziarsi dal fango, passando dal magma informe all coscienza. Ci insegnano l’immobilità davanti alle catastrofi, la persistenza dell’essere di fronte all’inseguimento del nulla. Ci invitano a raggiungere la nostra meta, lo spazio infinito. Solo sulle loro cime potremo realizzare il divino che ci sostiene, trasfigurarci, capire l’eternità. Che sacrilegio, abbatterle!"

                                                                                         A. Jodorowsky, Il figlio del giovedì nero


Responses

  1. Scusa l’imperdonabile ritardo: oggi sono in ritardo di un’ora esatta! Ciao, Fabio

  2. Figurati! Sono sempre contento quando passi a trovarmi!

  3. Di fronte alla magnificenza e grandiosità della natura si resta sgomenti; ma all’uomo serve la sua presunzione o no?

    Gennaro/Sogni e dintorni

  4. Ah…lo splendido Jodorowsky…magnifico, visionario,hai letto “quando teresa si arrabbiò con dio”?


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