Pubblicato da: fabioletterario | 01/03/2006

Latino

"Prof, ho capito tutto! Sono riuscito a tradurre la frase! Guardi!"

Leggo: Della rosa la maestra è grande contenta.

"E questa sarebbe la traduzione?" Chiedo inorridito.

"Sì, ho tradotto tutte le parole, no?"


Responses

  1. Devo confessare che in quarta ginnasiale anch’io ho fatto qualche traduzione del genere. Ho passato poi un’estate da leoni per riparare latino e greco a settembre. Se ti fa piacere conoscere questa storia leggi il mio post intitolato “Il professore di Cagliari” nella sezione persone del mio blog. Colgo l’occasione per rispondere alla domanda che poni circa l’età dei lettori del tuo blog: ho quasi 45 anni. Mi sa che hai ragione: abbiamo proprio gli stessi orari. Ciao, Fabio.

  2. E anche ora li rispettiamo! 🙂

  3. Qusto episodio conferma la mia teoria sulla necessità di una certa “atarassia” nel mondo della scuola, sulla necessità di saper “digerire” il buono e il cattivo senza sentirsi troppo “coinvolti” e responsabili, come ho scritto prima, … e dato che stasera sono in vena, ti porto altri due esempi fantastici:
    Ieri pomeriggio: i recuperi. 2 ore di greco in I Liceo (la Questione Omerica) e 1 ora di Storia e Filosofia in V Liceo Scientifico: qui il clima è un po’ diverso: assonnati, braccia penzoloni, sguardo perso…. Dopo aver parlato del pensiero Kantiano (la “rivoluzione copernicana”, il soggetto come fondamento della
    conoscenza, l'”Io penso”, fenomeno e noumeno, trascendentale, categorie “a priori”…), vedo occhi più persi del solito. Ad un tratto …. colpo di scena!
    Realizzazione improvvisa di un evento impossibile! Dall’ultima fila una studentessa dallo sguardo insolitamente cosciente ha la mano alzata…. ha la mano alzata!
    L’insegnante medio (consumi medi, gusti medi, ambizioni medie…) non crede ai suoi occhi!…una domanda! Fose sarà una domanda sciocca, ma ciò non può inficiare in alcun modo la realtà dei fatti: la lezione sta suscitando interesse, sa problematizzare questioni, destare curiosità! una domanda! Che Dio ti benedica, figliola! Il riscatto di una vita! Il senso ultimo di un’intera vita professionale! Una domanda! Prova provata che l’interesse si può ancora creare! Potere della comunicazione! Arcana alchimia della relazione educativa!… “Dimmi cara, hai una domanda da fare? ” – “Sì, posso anda’ al cesso? ” Vertigine. Sconcerto. Contraccolpo cerebrale. Black-out sensoriale. Spaesamento. -“Come …al cesso?” – “Eh, mi scappa”. Labirintite. Vago senso di nausea. Stato depressivo fulminante. Silenzio…..

    Ma poi ecco stamattina…riscatto, …remunerazione: 1 ora di latino in IV Ginnasio (il pronome determinativo “is, ea, id”) e 2 ore di greco in V Ginnasio (aoristo fortissimo o tematico e verbi politematici)… e ho avuto davvero alcune belle soddisfazioni: riflessioni sull’alternanza apofonica delle radici, sulle corrispondenze tra latino e greco, e perché no … anche con l’inglese! Sì, in IV e in V Ginnasio ci sono 2 o 3 persone veramente motivate, e … a parte gli scherzi, considero una conquista grandissima essere riuscita ad indurre anche in uno solo di loro il piacere di interrogarsi sull’origine delle parole…e quindi la capacità di trovare una motivazione valida allo studio del latino e del greco). Che pensare? Mi accontento anche delle briciole, e lascio scorrere ciò che esula dalle mie facoltà!
    Ciao, Ba
    (scusa, ancora un post più che un commento, ma mi faccio prendere sempre la mano!)


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