Pubblicato da: fabioletterario | 28/02/2006

A casa

Si attenua lentamente, il pallore della notte, e il gonfiore del mio viso dopo il sonno. Sonno contrastato, fatto di vento arrabbiato oltre la finestra, di sogni strappati da dentro, di senso di freddo e di abbandono. Non ho idea di dove io sia stato, stanotte, di quale territorio abbia espolorato, di dove io abbia volato. Ma non sono stato qui.

Sarò stato forse a casa di qualche blogger? Non lo so. Ma di certo non ero a casa mia.

E’ solo che il vento mi aveva fatto perdere la via. E’ solo e soltanto colpa sua.

Mi riportate a casa?


Responses

  1. Vai sempre avanti e all’incrocio gira a sinistra proseguendo per il viale che ti porterà a casa in fondo a destra e poi leggi la targhetta dove abiti e suona il campanello, spero che qualcuno ti apra! ma era roba di seconda mano quella che hai fumato?
    ;)))

  2. Cerca di vedere il sole, seguilo un po’, poi volta a sinistra se in giro senti parlare italiano, a destra se invece senti parlare straniero.

  3. Ma cantastorieeeeeeeee!!! Era qualcosa di poetico! Io non fumo, non bevo, non mi drogo. Che maniere! Alessandro, almeno tu mi capisci!

  4. Dai che puoi dirlo che sei stato a casa mia e ci siamo scolati due bottiglie di ottimo Nero d’Avola. A proposito se non senti parlare vai sempre dritto!!!
    Ehi domai parto ed in serata sarò a Siracusa, proseguirò quindi il mio blog in dialetto siciliano.


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