Pubblicato da: fabioletterario | 25/02/2006

Fearless

Ogni tanto ho i momenti rétro. Questo è uno di quei momenti.

Ho infatti recuperato un altro di quei cd di cui nessuno si ricorda – sempre che mai lo abbia conosciuto – e lo sto riascoltando: si tratta di Fearless. E’ l’album forse più venduto degli Eight wonder, gruppo storico di Patsy Kensit, che nel 1988 uscirono con un brano scritto dai Pet Shop Boys: I’m not scared.

Album ultra dance e pop, ovviamente, coem andava in quel momento. Ma avevo appena 15 anni… Errori di gioventù che sono perdonabili… Oggi, per puro caso, butto l’occhio e mi viene voglia di provare a risentirlo. Che stranezza. Ritorno indietro a quella estate, mi ricordo quasi tutto. Altro che la madeleine di Proust. Questo è un vero tuffo nel passato. E, con tutta probabilità, anche senza acqua nella piscina del tempo: tanto che si rischia veramente di farsi malaccio.

E ricordo anche quando lo comprai, qualche anno più tardi, in un negoziaccio del mio paese, pagandolo anche piuttosto caro già allora. Tanto che cercai di rivenderlo, ma senza riuscirci.

Oggi, ritorna la voce flebile di Patsy Kensit, le sonorità tipicamente anni ’80, il pop inglese, le canzoncine che non farei ascoltare a nessuno, visto che fanno rabbrividire pure me. Ma tant’è: perché vergognarsi di una parte della propria vita? Ma su, che importa? Io le riascolto lo stesso…

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Responses

  1. ciao…sono in incognito… a me piaceva da paura I’m not scared della Patsy, anche se avevo un po’ + di 15 anni…

  2. Lo so, ne avevi già 45 ma non diciamolo a nessuno! Solo io e te. E questo è un altro cd che devo doppiarti! 🙂

  3. mica è colpa mia se ascolti tutta la musica che ascolto io….

  4. Beh, perchè vergognarsi? “I’m not scared” è una GRANDISSIMA canzone, anche quando a cantarla è Patsy Kensit. Però consiglio di ascoltare la versione dei Pet Shop Boys inserita nel loro album del 1988 “Introspective” (quello a barre colorate). Bellissima anche quella (e non lo dico solo perchè sono un ultra fan dei PSB da quasi tredici anni): da canzone d’amore, loro la trasformano in un inno al coraggio. Non a caso, all’inizio si sentono dei campionamenti presi dai documentari della BBC sugli scontri parigini del ’68.


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