Pubblicato da: fabioletterario | 20/02/2006

Dubbio amletico

Oggi proprio non capisco. Riaccendo il cellulare dopo 12 ore e più, e non c’è alcun segno da parte di nessuno, né segnali di richiesta di recall. Non ricevo sms. Non ricevo telefonate. Non ricevo neppure mms. Ah, ma quelli non posso riceverli perché non ho un cell abilitato allo scopo. Che trano, tutto molto, molto strano. Quasi da sogno. O piuttosto da incubo…

Ma allora mi domando: la gente si è dimenticata di me oppure il mio cellulare non funziona?


Responses

  1. 🙂

  2. Io propongo per la prima…si sono dimeticati di lei…

  3. Ma non e` che i messaggi indirizzati a te sono stati intercettati da un certo Marcello? Magari c’e` stato uno scambio di personalita` del cellulare …

  4. Clonazione umano-cellulare?

  5. Purtroppo queste ansie da abbandono sono dovute, secondo me, al nostro benessere.
    I cellulari, ad esempio: anni fa, quando ancora non li avevamo, non ci creavamo problemi come quello di cui parli nel tuo post. Oggi, invece, il fatto di essere virtualmente raggiungibili sempre, da tutti e in ogni momento non fa altro che crearci nuove insicurezze. Un sms non ricevuto sembra una catastrofe e accendere il cellulare senza trovare nemmeno una traccia da parte di qualcuno che voleva mettersi in contatto con noi sembra materializzare le nostre più profonde paure.
    Davvero non interessiamo a nessuno? Davvero la gente non si ricorda più di noi? Davvero le persone non hanno più neppure un secondo da dedicarci? Mandare un sms richiede uno sforzo minimo, fare uno squillo pure. Lasciamo stare un telefonata, che magari richiede attenzione alla conversazione ed un esborso monetario più elevato, ma un sms o uno squillo… eppure quando non arrivano ci sentiamo persi e incredibilmente soli e non riusciamo a pensare ai mille validi motivi che possono essere dietro al silenzio dei nostri conoscenti e amici. In quel momento l’unica cosa che sembra contare, è che apparentemente nessuno ci pensa.
    Ma è davvero così? Davvero siamo arrivati a pensare che un sms conti più del semplice pensiero? Davvero un sms è arrivato ad essere la prova tangibile dell’affetto degli altri nei nostri confronti? A volte sembra davvero che quello che doveva farci stare meglio ci sta facendo stare peggio, che tutto quello di cui ci circondiamo per facilitarci l’esistenza in realtà ce la complichi sempre di più.

  6. Mamma mia, non pensavo di sollevare un vespaio! va bene, chiamatemi se e quando potete :-((

  7. E’ noto che sarebbe ora tu cambiassi il cellulare 😉

  8. Ma senti da che pulpito! tu l’hai cambiato quello a forma di banana, giallo marcio, preso coi punti al supermercato? ;-))


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