Pubblicato da: fabioletterario | 11/02/2006

Serata incredibile

Una serata può davvero essere incredibile. Ne è dimostrazione quella che ho vissuto ieri sera.

Dopo le due ore di latino, ho accettato l’invito di Marckuck a partecipare ad una conferenza sulla comunicazione politica. Ci sono andato di malavoglia, lo ammetto, e altrettanto di malavoglia mi sono fermato sino alla fine, convinto che queste siano occasioni per i tromboni, non per me. Poi, una delle relatrici, Maria Bruna, uno dei personaggi più incredibili e vulcanici che abbia mai conosciuto, estende anche a me l’invito a partecipare al dopo: un rinfresco a casa sua.

Lei, responsabile per il marketing politico di uomini politici di mezza Italia, non l’avevo mai vista in vita mia. E mi ero perso parecchio.

Arriviamo a casa sua: un attico al settimo piano, a cui si accende direttamente con l’ascensore. Casa bella, luminosa, lineare. Un grande quadro che ritrae la padrona di casa in posa plastica campeggia sul camino, ed un altro di rose che paiono uscire dalla tela si stampa lateralmente. Suo marito, un’altra persona splendida, ci intrattiene. Qui non sono snob, come ci si aspetterebbe: sono personaggi che si possono permettere di tutto, e ti accolgono in modo caloroso. Poi, arrivano gli invitati.

Un preside di facoltà con suo figlio. Un professore ordinario romano, che anni addietro è stato assistente amministratore delegato della Rai; il presidente della Provincia di Udine; altri docenti universitari. E io che comincio a farmi piccolo piccolo: credevo fosse un semplice rendez-vous, non un crocevia di personaggi di questo calibro.

Invece, comincio a parlare proprio con quello che un tempo è stato uno degli uomini più potenti della Rai. E c’è subito feeling. Disponibile, colloquiale, aperto al dialogo: andiamo avanti a parlare di politica, di donne in politica, di personalità politiche, per una buona mezzora. Poi, tutti attorno ad una tavola imbandita con ogni ben di dio, dove continuo a provocare bonariamente il professore, che accetta di buon grado le mie domande irriverenti sugli uomini politici, sui futuri ministri, sulle svolte imminenti del nostro paese, sui segreti di corridoio e su quelli di Pulcinella, sui legami sotterranei, sui vizietti dei nostri onorevoli (ma mi sono impegnato a non fare nomi). A me pare d’un tratto di stare nella stanza dei segreti: avrei da scrivere per mesi. Non penso a nulla, sono concentrato. Mi sento appagato intellettualmente e tengo quasi banco insieme al docente, con cui il dialogo è costante.

Il tutto, mentre Maria Bruna si muove come un folletto tra gli invitati, raccontando aneddoti, solleticando a sua volta il professore, accettando le mie battute anche taglienti e rispondendo a tono.

Non sto a tirarmela. E’ stata una delle serate più intriganti della mia vita. Anche se ho dovuto scappare come Cenerentola. Incredibile. Tutto. Dal modo in cui è nata, a come si è sviluppata, a quello che ho portato a casa.


Responses

  1. Ah, se non ci fosse Marckuck…

  2. …a tavola si starebbe più larghi e si potrebbe mangiare di più! :-))


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