Pubblicato da: fabioletterario | 01/02/2006

La bella e la bestia

Quando mi guardo dentro, cerco di trovare la parte bella di me, in contrapposizione alla bestia. E’ una sorta di visione manichea, lo ammetto, ma è anche un gioco su di me. Spesso trovo l’una e l’altra. Altrettanto spesso, invece, nessuna delle due.

Capita però anche che trovi entrambe, avvinte insieme. E’ il caso dell’anima di centauro, il caso più grave, per quanto mi riguarda. Perché finisce che entrambe siano talmente avvinte da rendere indissolubile il legame, nel quale non è possibile discernere l’una dall’altra. E so bene di non essere il fantastico signor Tumnus di Lewis…

Non esiste uno specchio che rifletta ciò che siamo dentro, purtroppo o per fortuna. Non esiste perché nessuno ha avuto ancora il coraggio di inventarlo. E forse, non sempre desidereremmo vedere e conoscere cosa esiste, cosa alberga dentro di noi. Allora mi domando, un po’ polemico e disincantato: conviviamo con la bella o con la bestia? O con entrambe?


Risposte

  1. Io fossi in te mi concentrerei nell’apprezzare la bestia, potresti scoprire che la parte bella è molto più grande ma sopratutto che non c’è la bestia.

  2. io c’ho dentro di me un draghetto, si chiama Usseraccusm. Sa essere cattivissimo. Poi a volte dorme. E io mi chiedo, ma io sono San Giorgio o il drago?
    mah…

  3. Ciao Fabio grazie del tuo commento nel mio blog. Sono una donna generalmente lucida ma al momento sono così imbracata nei miei sentimenti e ti dico, quando il dvd dei Ponti di madison county non c’è in videoteca leggiti il mio blog, stesso effetto assicurato 🙂
    Io direi che sono una Bella irresistibilmente attratta dalla Bestia. Comunque Yin e Yang è la mia risposta, in uno c’è anche l’altro, siamo complessi ed è bello così…

  4. Ma nooooooooooo! A me non era piaciuto i ponti di Madison County. Il tuo blog, invece, sì!

  5. Possiamo dire che noi avvolte siamo la bella, e avvolte siamo la bestia…sono le due parti di noi, non riusciamo a comandarle ne a fermarle quando prendono il sopravvento…

  6. E se ci limitassimo ad accettare che in noi albergano entrambe, preziosi elementi vivi del complesso universo che abbiamo dentro? Il punto, secondo me, è che nel migliore dei casi (ma non così frequente) sono avvinghiate l’una all’altra divenendo forze complementari che creano un certo equilibrio e quindi garantiscono quella stabilità psichica ed emotiva che permette di evolversi. La situazione più critica e, pare, piuttosto diffusa, è invece quella in cui esse stesse si combattono dentro di noi impedendo, a noi e agli altri, di conoscerci veramente. E il dramma non cessa fino a quando ci lasciamo dominare da questi due incontrollati opposti in conflitto, e dal loro continuo alternarsi, al punto che diventiamo incomprensibili per noi stessi e incompresi dagli altri. E’ nella ricerca dell’armonia tra queste due entità che la bella bestia che siamo può conoscere, capire, crescere. Forse.


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