Pubblicato da: fabioletterario | 06/01/2006

Eragon

Ho terminato di leggere Eragon, di Christopher Paolini, il fantasy per ragazzi di cui si è spesso parlato, a parer mio anche troppo. E come sempre succede, più se ne parla, meno c’è da raccontare. Si è trattato più che altro di una sfida con un mio alunno, che mi ha torturato e ha martellato con questo testo per mesi, elogiandone le qualità. Bene: ce l’ho fatta. Ho letto il mattone di quasi 600 pagine, con un ritmo di 120 pagine al giorno, e… E… Tutto qui? Già. E’ proprio il caso di dire: molto rumore per nulla…

Dopo averne tanto sentito parlare dal mio alunno, sono rimasto abbastanza indifferente di fronte a questo bluff. Mi pare infatti una versione semplificata del Signore degli anelli, con nomi molti simili e una storia troppo identica. Guardiamo un po’: il lago di Isenstar (Isengard?), Farthen Dur (Baradur?), Rona (Rohan?), Ninor (Arnor?) e così via… Il protagonista Eragon è simile a Frodo, con un obiettivo molto simile: una missione da compiere che non ha cercato, al fine di distruggere il male. E poi: fa parte di una trilogia, guarda caso proprio come il Signore degli anelli.

Insomma, Paolini avrebbe scritto questo testo a 15 anni – sostiene – senza alcun aiuto. Io non ci credo minimamente. Infatti, risente fortemente dell’opera di Tolkien, e comunque la pseudo-epopea a cui dà vita non può essere mano di un ragazzo; troppo studiati e complessi i contenuti, pur nella loro semplicità, e troppi le trame che si intrecciano. Troppi anche i simbolismi, troppi i rimandi, troppi i riti di iniziazione e i richiami, visto che ne ho riscontrati anche con la Divina Commedia (mi si passi il confronto blasfemo), specie nei continui svenimenti di Eragon di fronte alle prove più importanti. E’ insomma una abile mossa commerciale, che però nulla ha a che vedere con l’editio major, appunto Il Signore degli anelli.

Da consigliarsi ai giovani? Ma per nulla! Leggetevi Tolkien: troverete le stesse emozioni, ma con una qualità letteraria indubbiamente più elevata. Mi spiace per Paolini, perché se questo l’ha scritto lui o è un genio oppure un gran buffone. Se tanto mi dà tanto, al termine del terzo volumeci sarà dell’altro. Posto che oggi come oggi non credo proprio che leggerò le altre due parti, voglio proprio veder. Lo aspetto al varco: non crederà mica di farmi fesso, no?


Responses

  1. Io ho 51 anni, faccio lo scrittore di libri per ragazzi e sono un lettore onnivoro, senza alcun pregiudizio di genere. Il libro di Paolini non lo leggerò perchè quello che ne ho sentito in giro mi ha convinto: non mi interessa l’ennesima storia fantasy uguale a mille altre. Piuttosto, le suggerisco alcune grandi opere del genere, purtroppo ignote o quali al di fuori della ristretta cerchi degli appassionati. Una piccolissima premessa: sono tutti cicli. A lei potrà sembrare solo un’operazione commerciale, ma non è così. inventare un intero mondo complesso e articolato e poi buttarlo via dopo un unico romanzo? Che scialo, che sarebbe! Cero, per alcuni autori è SOLO un fatto di vendite, ma per altri è una questione artistico/artigianale. E vengo ad alcuni suggerimenti.
    Fritz Leiber scrisse il ciclo di Newhon, due protagonisti che danno vita ad avventure ironiche e beffarde, che li accompagnano dalla giovinezza alla maturità. Gene Wolfe ha creato il ciclo del Torturatore, mettendo insieme un io narrante ambiguo come gli io narranti di Henry James, epica, eros, letteratura picaresca. Clive Lewis (amico di Toilkien) è l’autore delle Cronache di Narnia, di gra lunga superiori al recente film, fiabe dal grande potenziale mitico. Philip Pullman (o Pulman? adesso non ricordo e non ho voglia di andare al piano di sopra) ha scritto una splendida trilogia per ragazzi, partendo dal PARADISO PERDUTO di Milton. George Martin sta costruendo un’ immensa saga (Cronache del ghiaccio e del fuoco), molto articolata e complessa. Merwyn Peake scrisse i tre romanzi di Tito di Gormenghast (di recente riproposti da Adelphi), cupi e beffardi. E qui mi fermo per non annoiarla ancora. Ma se le interessa, venga a trovarmi sul mio blog. Anche se (in effetti) non mi pare di averci mai scritto nulla sul fantasy.Però mi capita spesso di parlarne con i ragazzi, nelle scuole dove vado a fare incontri sulla lettura e sulla scrittura. Un cordiale saluto da Luciano / Il ringhio di Idefix.

  2. Di “Signore degli Anelli” ce n’è solo uno…nessuno potrà mai arrivare a quei livelli. A me non piacciono per nulla quei libri dove per lo più copiano i luoghi e i nomi dei personaggi. Già il titolo Eragon è evidentemente “ispirato” (o molto di più). Anche i draghi sono chiaramente presi da lo Hobbit. Secondo me Paolini non pensa di eguagliare Tolkien (vorrei vedere!!)però a che serve una trilogia scopiazzata? Non sarebbe meglio inventarsi nuovi racconti? Forse sono troppo prevenuta nei confronti degli altri autori ma credo che l’universo creato da Tolkien sia qualcosa di unico, che per l’appunto non inizia con il viaggio di Frodo ma molto molto prima.
    A proposito di quello che diceva “il ringhio”….Io stò leggendo un’altra opera fantasy che si chiama “le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George Martin, completamente diversa dalla trilogia, dal Silmarillion, dai Racconti, da lo Hobbit….in totale non si sa il numero di libri, visto che l’autore sta ancora scrivendo la storia; per adesso ne sono usciti otto ed è una bellissima saga (ve la consiglio). Il titolo originale è “A Song of Ice and Fire”. Un sito interessante ve lo segnalo: http://www.labarriera.net/libri/cronache.php
    I libri di Pullman li ho solo sentiti nominare ma se ne dice un gran bene. Conosco “Queste oscure materie” e so solo che sono le avventure di Lyra. Penso che me li comprerò un giorno, magari quando decido di leggermi anche Harry Potter e quando le cronache saranno finite..In ogni caso prima di leggermi Eragon ci sono comunque le Cronache di Narnia…

  3. Per me Nicholas le proporrà anche Eldest (speriamo si scriva così!!!) e lei accetterà la sfida, e lo leggerà…scommettiamo?! Però che cosa…;-)))

  4. Ho letto Eragon. A me è piaciuto un sacco e mentre lo leggevo ho comprato Eldest. Leggerò sicuramente anche il terzo. Poi ti dirò com’è 🙂


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