Pubblicato da: fabioletterario | 20/12/2005

Teatro

Dimenticavo: dopo le 2 ore e mezza di laboratorio d’italiano, mi sono sparato altre 2 ore e mezza di programmazione per l’attività teatrale che mi sono sobbarcato insieme ad altre due mie colleghe. Certe volte credo davvero di andare a cercarmele con il lumino! Si tratta di un progetto della durata annuale, incentrato sulla figura di don Lozer, a cui è dedicata la nostra scuola media. Per carità, sfida avvincente, cimentarmi nella stesura di un testo teatrale e nella sua drammatizzazione, ma solo questa mi mancava! Ore ed ore ed ore a cercare idee, a scartarne, a ricominciare da capo, a scrivere, ad azzerare tutto e a ricreare. Ore ed ore a tentare di visualizzare il nostro lavoro, a immaginare la scena, a pensare i come e i perché, per poi finire con il cervello fuso. Che spreco di energie… Vitalità a profusione, costretta ad una selezione spietata…

Sempre più spesso, mi chiedo: ma chi diavolo me l’ha fatto fare???


Risposte

  1. Te lo chiedi e ti rispondi subito, credo.
    Te lo fa fare il tuo amore per la vita, per il tuo lavoro e per il duro lavoro educativo..

    Cat

  2. Duro lavoro educativo? Ma cara PdA,certe volte proprio me le tiri fuori dalla bocca: cieloooo

  3. Che ha che non va il duro lavoro educativo, scusa? E’ corretto ed è vero.

  4. Prof…ma lei non se le va a cercare con il lumino…se le va a cercare con il faro che si mette fuori dalla discoteca, con il lampione: il lumino è troppo piccolo per lei!!!!!!!!!!!!:-)))


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