Pubblicato da: fabioletterario | 13/12/2005

Chiedo scusa

Ai genitori che non ho potuto salutare. A quelli cui ho dedicato solo pochi minuti ma ai quali avrei voluto fare tante domande. A chi non ho potuto chiedere come sono i loro figli a casa. A quelli che non mi sono ricordato di ringraziare per le numerose gentilezze e le cortesie di questi due anni. A quanti non ho potuto valorizzare. A chi avrei voluto prendesse almeno un caffè con me. A quelli ai quali ho dovuto comunicare brutte notizie. Ai genitori ai quali non sono riuscito a spiegare che voglio bene ai loro figli. A chi crede in me e anche a quelli che non ritengono di potermi dare fiducia. A chi non ho potuto ascoltare parlare di luoghi lontani e di letteratura, colori, suoni, filosofia orientale. E anche a quanti crederanno che questo sia un post pietoso, melenso, populista: non lo è.


Responses

  1. Ora, prof, lei capisce, vero, che è uno stress di per sè aspettare ore per i colloqui? Perchè se dovessimo anche aspettare quello prima mentre parla e beve pure un caffè, andremmo tutti a casa con l’ ambulanza per esaurimento nervoso!!!Stia tranquillo, CAPIAMO BENISSIMO!!


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