Pubblicato da: fabioletterario | 11/12/2005

Repetita iuvant

Il mondo del blog mi piace. Purtroppo è fortemente penalizzato. Perché? Perché non ha regole. O, per lo meno, c’è chi se le inventa e finge che siano universali. C’è poi chi si avvale del buonsenso, chi lo fa solo a metà, chi invece si sente in diritto di venire e andare – nella fattispecie, nel mio blog – buttando dentro quello che capita e credendo di potersi ritenere mio amico o di potersi permettere commenti da amiconi. Non è così. C’è chi lo è davvero, chi è mio alunno, chi ho conosciuto attraverso questo (sì, Pittrice, sì) e i cui interventi apprezzo. C’è invece chi io non conosco e pensa di poter venire a dispensare a destra e a manca le sue perle di saggezza. Io mi rendo perfettamente conto di essere estremamente limitato, di non conoscere molte cose come invece altri, di sapere pochissimo di relazioni e del senso della vita; tuttavia, non cerco un confronto qualitativo né quantitativo. Stare a spiegare i nomi, i fatti, non mi interessa. Ho già detto che qui chiunque può scrivere, se prima si sia presentato, ma certamente non allungandomi il suo link. Mi spiace, ripeto, ma prediligo il rapporto interpersonale, più che la manna che cade dall’alto. Perciò, ironia o autoironia, libertà o no, lo ribadisco una volta di più: questa è casa mia. Come tale, è aperta a tutti, a tutti quelli che pensano di poter contribuire in qualche modo in modo costruttivo. A chi ritiene di voler entrare in contatto con me. A chi pensa che una parola scambiata anche solo in modo virtuale possa fungere da tramite per la scoperta reciproca e la conoscenza. E’ tuttavia sigillata, per coloro che credono di detenere la verità in tasca.

Non cerco complimenti né tantomeno questo blog mi serve come trampolino di lancio per nulla. Io sto bene come sto. Ed è fatto innanzitutto per me. Ma sia chiaro che racconto ciò mi sento di raccontare, e condivido ciò che voglio. Io penso di condividere molto, molto più di semplici annunci pubblicitari, vendite di testi, o commenti sarcastici. Condivido la parola, una sensazione, la gioia, la noia, il dolore. Non cerco l’approvazione. Questo sito ha uno scopo che non devo palesare. Se scrivo anche una sola parola, la scrivo perché ritengo che in quel momento mi rappresenti. Stop. Tutto qui.

Come dire: i blog sono tanti, milioni di milioni, non rompetemi i ******. Grazie della comprensione.


Risposte

  1. Sinceramente: cosa pensa di me???

  2. bravo, ben detto!
    grazie del commento nel mio blog, vengo spesso per lavoro a PN, mi fa piacere di averti “incontrato” qui..

  3. come sempre hai una tolleranza pari a zero. immagino non saranno le mie ramanzine a farti cambiare. trovo questo lato del tuo ADORABILE carattere veramente pruriginoso. ma si sa, l’uomo perfetto non esiste. la donna perfetta, invece, si.
    🙂

  4. Non tollero i maleducati. Scusami se ti sembro poco tollerante.

  5. ma dai fab, non sempre è maleducazione. nemmeno io tollero la maleducazione, che c’entra…ma a volte il tuo metro di giudizio mi pare sia un pò “inflessibile”.
    e dire che quando ero capo scout mi dicevano che ero io l’intollerante.
    ora ho scoperto qualcuno a cui posso dare io dell’intollerante!!
    🙂
    sempre con tanto affetto,

    cat

  6. Scusami tu, ma facciamo un po’ meno dietrologia e un po’ più di critica. E non mi pare che tu sia molto meno intollerante: guarda i commenti che rifili al povero marckuck! 😛


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