Pubblicato da: fabioletterario | 08/12/2005

Caravanserrai

Ho in mente ormai da qualche tempo i caravanserrai, ovverosia le vecchie stazioni di posta orientali, dove le lunghe carovane potevano riposare in pace attorno al fuoco, al sicuro dall’attacco notturno dei predoni, durante i lunghi e faticosi spostamenti per il commercio e non solo. Dapprima erano caratterizzati solo da qualche muro come riparo, poi si svilupparono sino a diventare piccole cittadelle fortificate.

Spulciando su internet, ho scoperto che molti di questi, oggi, oltre ad essere stati dichiarati patrimonio internazionale e posti sotto la tutela dell’Unesco, sono diventati piccoli gioielli per turisti. Purtroppo. Tuttavia, ho desiderio di visitarne qualcuno, e proprio per questo continuo a pensare alla Turchia, per il viaggio estivo dell’anno futuro, e con sempre maggiore intensità. Ad essere onesto, tutto è nato dalla lettura del testo di William Dalrymple, Dalla montagna sacra, con cui ho aperto le letture del 2005. E, ancora prima, sono venuto a conoscenza di questo volume attraverso l’ascolto di The book of secrets, di Loreena Mckennit, artista che ha sempre grande cura nel preparare musiche e testi, fornendo una vasta bibliografia nei booklet dei cd. Insomma, pare un viaggio predestinato, al quale non intendo affatto sottrarmi. Anzi.

Tornando al cravanserrai, proprio ora sto ascolando il cd citato, in particolare Marco Polo, che si rifà ovviamente al viaggiatore italiano che sostiene di essere arrivato in Cina. Ci arrivò, forse, ma non con le modalità con cui il suo viaggio ci è stato tramandato. Ho letto infatti il Milione, e, secondo studi accreditati, pare sia stato scritto raccogliendo ampi materiali ed appunti di viaggio di viaggiatori antichi. Non mi è difficile immaginare il viaggiatore antico, che cerca riposo nel cuore delle montagne, spaventato da un possibile attacco predone, mentre dispone il suo giaciglio accanto al fuoco, nella notte orientale.

Ho voglia di guardare la notte e il cielo stellato sotto la volta turca, tra i fasti dell’antica Bisanzio, le rovine romane di Afrodisias e i ponti gettati verso l’Europa.


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