Pubblicato da: fabioletterario | 01/12/2005

Orientamento

In questo momento mi trovo all’interno di un liceo scientifico, all’interno del laboratorio di informatica, con un bel computer nuovo di zecca ed una tastiera ultralucida. Sono nella postazione di ‘comando’. Che c’entro io al liceo? Presto detto: faccio orientamento.

Beh, orientamento parziale. Infatti, ho accompagnato alcuni alunni (molti non miei) alla visita alla scuola. Che sensazione strana! Non posso fare niente, e per questo ho chiesto un pc, almeno per occupare il tempo, visto che ho terminato la correzione dei compiti di italiano. Mi hanno accontentato, ed eccomi qui.

Che succede? Cos’è l’orientamento? Eh, a spiegarlo e a capirlo! Orientamento è… tutto. Anche troppo. E’ orientare alla vita, alla scelta del proprio futuro, passando attraverso la scelta della scuola, degli interessi, dell’educazione alla scelta. E in tutto questo, noi docenti abbiamo una parte predominante. Forse anche eccessiva. Infatti, gli alunni ci caricano di aspettative che puntualmente verranno smentite; i genitori demandano alla nostra esperienza; gli istituti superiori si aspettano che distribuiamo bene gli alunni nell’ampia scelta disponibile. E io mi sono stancato. Dei moduli, dei test da compilare, delle indicazioni da dare, dei colloqui da sostenere, delle spinte da dare, dei ragionamenti da fare. Tanto, saranno poi loro a scegliere, giustamente, e spesso in modo del tutto opposto a quanto abbiamo pensato per loro.

Quanta fatica. E spesso inutile. Gli alunni scelgono sulla base di una presunta fotografia che hanno in testa della ipotetica scuola; poi, entrano in questa e rimangono a bocca aperta. Si perdono. Sono spaesati e spaventati. Come oggi.

"Prof, ma lei viene con noi in classe insieme a noi, vero?" "No." "Ma non è giusto." "Perché?" "E se abbiamo problemi?"

Se abbiamo problemi. Gli alunni spesso confondo il nostro consiglio orientante con una decisione imposta, o, peggio ancora, con un demandare a noi la scelta. Che è addirittura peggio. Morale della favola: noi docenti troppo spesso serviamo quando e se c’è un problema: quando le cose vanno bene, invece, no.

Che fare? Niente. Orientare significa dopotutto che occorre andare avanti così, come sempre. Facendo il nostro ed essi il loro. Sarà la vita, giustamente, a dare ragione e torto. Io, spero solo di sbagliarmi sempre. Ma, sinora, è successo raramente.


Responses

  1. Deve capire che la scelta delle scuole è importantissima, e difficilissima…oggi, mentre visitavo il liceo che era una delle mie due opzioni, ho capito quanto sia difficile scegliere,andare avanti,cambiare amici, cambiare professori,cambiare materie,cambiare vita!!!
    Non mi trovavo a mio agio,ero imbarazzata e goffa,con tutti gli occhi puntati su di me e non sapevo cosa fare cosa dire…avrei voluto non essere là!!!lei che ha sempre la risposta pronta…mi aiuti.

  2. No Cris. E’ stato un bene che tu fossi là. E’ quello che dovete provare: sentirvi a disagio per costruire una scelta. Bene così. Anche senza di me.

  3. E se non è la scelta giusta??

  4. Se non è la scelta giusta imparerai anche ad accettare e a confrontarti con un insuccesso ed un errore. Anche questo è crescere.

  5. crescere non significa non cadere mai, ma rialzarsi dopo ogni caduta…

    tiè.

  6. Prof, dato che ha corretto i nostri compiti di italiano, non potrebbe mica anticiparci qualcosa? Anche perchè domani andrò a visitare il liceo scientifico, e vorrei sapere se prendere questa scuola sul serio(o se devo iscrivermi all’indirizzo moda dell’ipsia!!)

  7. Grazie per il suo incoraggiamento!!!non è servito a molto perchè l’insicurezza e il timore delle superiori, c’è e resterà….ma,respiro profondo e vado avanti…anche se farò errori su errori…..SONO MOLTO POSITIVA NO???grazie a tutti…

  8. Scartina, il tuo nome è un programma: vai pure all’Ipsia.

  9. Ho deciso…ho fatto la mia scelta…vado al Flora!!!oggi insieme ad altre classi siamo andati a visitarlo,e mi ha colpito nel suo aspetto totale!!!
    è la mia scelta,speriamo che porti buoni frutti…

    incrociate le dita

  10. Bene così. In bocca al lupo!

  11. Crepi…il lupo….


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