Pubblicato da: fabioletterario | 20/11/2005

Ferrovie dell’ostaggio

Dovrei fare numerosi complimenti, in questi giorni, alle Ferrovie dello stato. Come non mai, ho infatti avuto bisogno di muovermi in treno durante tutta la settimana e, guarda che caso, ogni santo giorno, ad ogni santa ora, il treno era immancabilmente in ritardo. Nessuna novità, certo, ma ieri pomeriggio hanno superato loro stessi.

Arrivo in stazione puntualissimo, e certo di arrivare altrettanto puntuale a destinazione. Un minuto prima della partenza, l’annuncio: "Si informano i signori viaggiatori che il treno è stato soppresso." COSAAAA??? Soppresso?

Mi fiondo all’ufficio disinformazione: "Mi spiace, ma avevamo avvisato più di un’ora fa che il treno era stato soppresso." Comincio a infervorarmi: "Scusi, ma chi avete avvisato, se io sono qui da 5 minuti e non c’era neppure la segnalazione sul display indicatore?" "Avevamo avvisato 1 ora fa." Insiste. "Ma chi avete avvisato??" Non risponde. "Allora quanto meno il treno soppresso viene sostituito da un’autocorsa, vero?" La risposta è negativa. Sono fuori di me. "Questa è l’ultima della settimana. Mi pare che le Ferrovie dello Stato abbiano ben poco da pubblicizzare, visto che tengono i loro utenti ostaggio dei propri malfunzionamenti." Sto anche per lanciare un improperio piuttosto significativo, ma mi fermo in tempo. "Il prossimo treno utile arriverà puntuale tra 15 minuti", sottolinea l’ineffabile responsabile della disinformazione.

15 minuti mia nonna. Arriva con un RITARDO di 15 minuti. E io arrivo alla fine con un ritardo di 40 minuti. Mi chiedo: e se si trattava di una situazione di emergenza?  Certo: non avrei dovuto prendere il treno. Ma che bella immagine di fiducia e prontezza, danno di sé, le Ferrovie. E non si vergognano nemmeno di mandare in onda spot stupidi dove tutto è perfetto. Dove indugiano sulle tendine linde, sugli schienali dritti e comodi, sulla pulizia ovunque e sul sorriso del personale di bordo e di terra. Quasi perfetto. Perfetto sì: nella fantasia malata di un grafico pubblicitario!


Risposte

  1. Ha proprio ragione le ferrovie le potremmo definire le FERROVIE DELLA SPORCIZIA,ma per me nelle pubblicità fanno vedere i treni appena usciti di fabbrica,poi non si pongono neanche il problema di dire alla gente di non sporcare le carrozze.

  2. Perché, iena, devono dirlo alla gente? La gente non lo sa, che non deve sporcare?

  3. Per me la gente lo sa che non deve sporcare ma ormai le persone si comportano così per il semplice fatto che si credono superiori agli altri e che a loro conseguenze si possono permettere di buttare una carta perterra insomma di inquinare il nostro pianeta.(io non dico che tutte le persone sono così,ma la maggior parte l’ho sono).


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