Pubblicato da: fabioletterario | 18/11/2005

PornoMelissa

Facciamola finita con questa storia di Melissa P. E’ ora di piantarla di parlare del suo stupido caso letterario, anzi: del FINTO caso letterario. Perché dietro il suo libro, che oggi è diventato – disgrazia su disgrazia – un film, non c’è proprio niente. Nulla.

Il testo non è niente altro che una sequela di oscenità, di luoghi comuni, di orge, di sesso di bassa lega, che nulla ha a che spartire con maestri/e dell’eros né italiano né internazionale. Per il semplice motivo che NON è eros ma pornografia. E come tale deve essere etichettato ed esplicitato.

Per carità: non ho nulla contro la pornografia, anzi. E’ piuttosto una proiezione di noi stessi, ed è anche stimolante e divertente, se efficace. Io stesso non ho difficoltà a dire di aver letto parecchio su questo tema, intorno ai 25-30 anni. Così come ho letto parecchio anche di eros, il lato ‘nobile’ del porno. Sono poi entrato in contatto con Alina Reyes, scrittrice francese autrice de "Il macellaio", vero best seller erotico. Ma nel caso di "100 colpi di spazzola", è semplicemente il nulla totale. Non c’è una storia, non c’è una trama: è semplicemente vomitevole. Se invece di 100 colpi di spazzola si fosse data 100 mazzate in testa prima di andare a letto, qualcosa ce l’avrebbe risparmiata. Forse, addirittura l’intero testo.

Oggi leggo sul giornale che esce anche il film. Ma chi lo andrà a vedere? Chi avrà questo coraggio estremo? Pensano forse che riscuoterà il successo del milione di italiani che si sono fatti infinocchiare – il sottoscritto compreso – da una sedicente ragazzina che dice di aver raccontato la sua vita, mentre invece ha solamente imbrattato carta con sterili PORNERIE (sì, pornerie non porcherie)? Io credo che il testo non sia affatto suo, innanzitutto, e, qualora lo fosse, inutile tornarci sopra né spenderci una parola di più. Secondo, poi, chissenefrega della sua inutile vita consumata tra un amplesso e l’altro, senza scopi né arte? Lasciamo perdere, va. Se il libro fa schifo, un film certamente non può nobilitarlo. Su, su! Sono arrabbiato anche con me stesso, che spreco tempo a scrivere questo post per parlare di un caso pietoso. Se volete un consiglio, risparmiatevi il film; invece, comprate comunque il libro: d’altro canto, un po’ di carta per accendere il fuoco serve sempre, no?


Responses

  1. credo che tu abbia ragione l’ altra sera sono andato nel suo sito ed è pieno di cazzate comunque cosa ne pensi io l’ ho sentito chiamare in tantissimi modi ma mai “SPAZZOLA”!!!!!!!

  2. MELISSA è il nulla: hai ragione. Ne ho leggiucchiato un paio di pagine in libreria e trovo indecente che sia stato costruito un successo mediatico attorno a questo zero assoluto. Piuttosto di perdere tempo con la spazzola di Melissa, ti suggerisco alcuni libri in cui l’eros è importante e trattato magnificamente.
    LA TAVERNA DEL DOGE LOREDAN di Alberto Ongaro, un romanzo di vitalità incontenibile, tra avventure e riflessioni sulla lettura, accesa carnalità e brividi metafisici. LAMENTO DI PORTNOY di Philip Roth, un esilarante e tragico ritratto di adolescente ebreo in preda alla masturbazione. STORIA DELLA MIA VITA di Giacomo Casanova, un capolavoro del Settecento, l’immenso autoritratto di un uomo e di un’epoca, dei suoi amori e della sua intera vita. IL PETALO CREMISI E IL BIANCO di Michel Faber, scritto un paio di anni fa ma ambientato nella Londra vittoriana, con una giovane prostituta che vuole uscire dal proprio abominevole ambiente. A PERDIFIATO di Mauro Covacich, dove sesso e sport, vita coniugale e tradimento, si intrecciano in un racconto incandescente. LA DONNA DEL TENENTE FRANCESE di John Fowles, altro romanzo di ambiente vittoriano, scritto nel 1968, un’unica scena di sesso, ma un eros che serpeggia lungo tutto il libro.
    Vieni a trovarmi sul mio blog? http://lucianocomida.blog.kataweb.it/
    Parlo di politica, libri, animali, un pò di tutto.
    Ciao
    Ah! A proposito di Melissa…circa un anno fa un mio amico ne ha pubblicato una parodia che si chiama…qualcosa come CENTO COLPI DI SPATOLA o qualcosa del genere. Dovrei controllare, ma chissà dov’è finito, in questo immenso guazzabuglio di libri che abbiamo io e mia moglie.

  3. Luciano, grazie mille per il commento ed anche per i suggerimenti. Verrò certamente a trovarti e spero che tu continuerai a venire a trovare me. Sul mio fronte, ti consiglio: A. Reyes: Dietro le porte; Radiguet: Il diavolo in corpo; G. Rozier: Un amore senza resistenza; P. Suskind: Il profumo; C. Fuentes: Aura. Ne avrei molti altri ancora, ma per ora mi fermo qui. “Il petalo cremisi” è tra quelli che ho sul comodino da molti mesi… aspetto il momento propizio! Infine, Casanova l’ho letto circa 15 anni fa.

  4. sinceramente io oggi andrò a vedere il film,+ per curiosità che per altro:sono curiosa di vedere in che modo hanno convertito il libro sul quale non riesco ad avere un’opinione precisa..bello o brutto,porno o eros,caso letterario o merda letteraria,non so..il secondo,(l’odore del tuo respiro)invece è…strano,quasi bello,ma difficile da capire..

  5. Se è difficile da capire come il primo, ne faccio volentieri a meno 😉 E benvenuta in questo blog.

  6. Ma non è troppo attacato al computer guardi che diventa no normale ma quasi normale MAGNIFICO PROFESSSSSSSSSORE;-). scherzando logicamente o sbaglio


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